La domotica, talmente completa da toccare perfino l’irrigazione, non come gadget ma per migliorare la vita di tutti i giorni. A fronte di un matching estetico ottimale e nel contesto abitativo “umano” di una villetta unifamiliare.
Man mano l’automazione diventerà patrimonio di ogni abitazione. Ovviamente, quando la diffusione avrà coinvolto impianti medio-piccoli in abitazioni di 80-100 mq, al massimo 150: sarà questa popolarissima fetta di mercato a decretarne il successo. Poi, casi come quello di queste pagine rappresentano la felice estremizzazione di quanto appena detto: in una villetta a schiera di dimensioni umane, il proprietario ha puntato tutto sull’integrazione, tanto da arrivare man mano ad avere un impianto di tale completezza (ma non complessità…) da fare invidia ad abitazioni molto più importanti per metratura e costo. Regista e autore della realizzazione è ancora una volta la romana Domus Postera, che è stata coinvolta dalla proprietà nella fase iniziale della costruzione, il che ha permesso allo staff di sviluppare già tutte le canalizzazioni possibili (ben 12 Km totali!), tanto per l’installazione dell’impianto, quanto per essere già pronti nel caso di eventuali upgrade dello stesso nel tempo. Ad esempio, una delle caratteristiche delle realizzazioni firmate Domus Postera, è proprio il cablaggio con Cat6 di ciascuna stanza dove c’è o è previsto un televisore, per una facile trasformazione in multiroom video, ma anche per la distribuzione di servizi di vario genere.
CONTROLLO TOTALE
L’ottimo lavoro di predisposizione svolto ha permesso di installare il sistema di automazione al meglio, grazie anche all’attenta opera dello staff tecnico di Domus Postera, capitanato dallo specialista Cristiano Silenzi. Il risultato dell’installazione è un controllo veramente completo dell’intera abitazione a fronte di minima invasività dal punto di vista estetico. Nella fattispecie, sono gestiti l’illuminazione (quasi interamente targata Viabizzuno), la climatizzazione (splitter Sanyo e Daikin) e il riscaldamento, le motorizzazioni (tende, tapparelle, persiane, vasistas, cancelli e basculante del garage), l’irrigazione, l’intrattenimento, la videocitofonia e la sicurezza. Quest’ultima non comprende solo l’antintrusione, ma anche la videosorveglianza nonché i sensori contro fughe di gas e di allagamento, che poi il sistema interrompe agendo sulle elettrovalvole del metano e dell’acqua. Inoltre, l’automazione è qui vista anche in ottica di risparmio energetico così, oltre a un particolare controllo dinamico dei carichi elettrici (in modo da privilegiare solo quanto serve al momento), l’accensione dei punti luce e la dimmerizzazione sono integrate con i sensori di presenza dell’antintrusione e il crepuscolare. Le opzioni, insomma, sono veramente tante e corrispondono a un’usabilità per certi versi sorprendente. Innanzitutto non sono stati banditi i tradizionali interruttori (BTicino Axolute), ma trasformati in pulsanti domotici con le apposite interfacce Vantage. Così non solo permettono il normale on/off delle luci o la discesa delle tapparelle ma, tenendo premuto a lungo, attivano una seconda funzione che può essere il dimming delle stesse luci o l’apertura delle tende. Inoltre, vista la propensione della proprietà a una spiccata integrazione, nelle stanze raggiunte anche dal multiroom sono stati installati pure dei tastierini Vantage che, con l’occasione, permettono un ottimale controllo di altri aspetti.
Molto acutamente, poi, negli ambienti dove sono presenti questi tastierini, l’installatore ha pensato bene di sfruttarne anche il sensore IR integrato. Ha così aggiunto dei semplici telecomandi, sempre Vantage, che permettono le stesse funzionalità ma rimanendo comodamente seduti. Naturalmente, l’interfaccia preferenziale, o meglio la più completa, rimane il touch-panel. Ce ne sono due, uno fisso a parete all’ingresso e uno wireless in salone, affiancato dall’immancabile iPad con l’apposita “app” Vantage. E c’è perfino un telecomando programmabile RTI: non si sa mai... Inoltre, l’installatore ha affincato alle sorgenti video un PC che permette di avere in finestra su ogni Tv le medesime schermate dei touch-panel. Così, con mouse e tastiera wireless, si può ulteriormente gestire l’abitazione mentre dal divano si sta guardando un programma o un film. E le opzioni di controllo non sono finite perché c’è pure la remotizzazione, da sms (con la specifica interfaccia Vantage), da iPhone con una “app” analoga a quella dell’iPad e, infine, da PC. Così, ad esempio, il proprietario non deve lasciare le chiavi di casa al personale di servizio, ma dall’ufficio può disattivare l’allarme, aprirgli e controllarne anche l’operato tramite la videosorveglianza.
C'E' ANCHE IL CINEMA
I proprietari amano accompagnare la loro giornata con la musica, per questo il multiroom è stato posto come elemento imprescindibile, fermo restando la massima invisibilità. Lo staff di Domus Postera ha così ideato un impianto audio e video gestito da due matrici Russound in master/slave (in modo da servire 11 zone: camera e bagno ospiti, camera e bagno padronali, cucina, sala pranzo, salone, giardino, studio, taverna, sala cinema) più una video 6x6 per servire anche i cinque televisori e il videoproiettore della sala home theater. L’invisibilità è stata rispettata al massimo adottando speaker in-ceiling scelti con grande intelligenza: l’impostazione “audiophile” e le dimensioni generose (200 mm) permettono il raggiungimento di prestazioni davvero molto elevate, mentre la particolare griglia assicura un’invasività estetica irrisoria. Solo in casi particolari come il giardino, il salotto e la sala da pranzo è stato previsto l’impiego di diffusori diversi. All’esterno, infatti, ben dissimulati tra le piante, troviamo elementi a roccia, negli altri due ambienti, invece, quelli totalmente invisibili della Amina hanno permesso la perfetta dissimulazione. Abbiamo accennato alla sala home theater dedicata: si trova al piano di sotto e, grazie all’abilità di Domus Postera anche nella progettazione e nell’arredo degli interni, rappresenta la dimostrazione di come si possa ricreare un coinvolgente cinema pure in una casa a dimensione d’uomo e senza la necessità di troppo spazio. Naturalmente, anche la saletta home theater è gestita tramite Vantage e improntata alla massima qualità video e audio, come dimostrano gli apparecchi scelti e soluzioni quali lo schermo fisso da oltre tre metri di base.